Laddove manca l’energia elettrica è difficile fare tante cose.
È la situazione in cui versa da tempo tutta la nazione del Mali, la cui instabilità politica e l’insicurezza interna mettono a rischio il quotidiano delle persone.
Se ci si ammala poi non si può fare affidamento sull’aiuto da parte delle strutture sanitarie, perché spesso prive di energia.
Anche a Ségou, nell’ospedale del Villaggio don Mario Pasini, ultimato da Cuore Amico nel 2017, curare i malati diventa sempre più complicato: solo pensando alle analisi di laboratorio, ai controlli ecografici e agli screening per tumori femminili non è possibile assicurare continuità nel servizio, con grave danno per i malati.
Per il buon funzionamento degli impianti e delle apparecchiature sanitarie è indispensabile allora provvedere in modo autonomo.
Per questo occorre, sotto la guida della Conferenza Episcopale Maliana, aiutare l’ospedale a installare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica.
Anche gli altri edifici che compongono il villaggio: scuola materna e orfanotrofio, scuola primaria, secondaria e scuola agraria, dovranno ricevere elettricità, per cui l’installazione dovrà essere molto grande e dotata di moduli fotovoltaici, inverter e batterie di accumulo.
È uno sforzo finanziario non indifferente che va però sostenuto, affinché il lavoro di cura a servizio della popolazione non si fermi.







