Pasqua di gioia e di condivisione di don Angelo

Aprile è il mese più luminoso del 2014 perché quest’anno si conclude con il sole radioso della Risurrezione di Cristo.
La ragione della scelta di vita di ogni missionario è annunciare a ogni fratello che «la morte è stata vinta» e lottare ogni giorno contro «tutto ciò che ha sembianze di morte»: dalla povertà materiale alla miseria morale, con tutte le forme che quest’ultima può assumere, anche a causa delle ingiustizie procurate dai forti sui deboli, dai ricchi sui poveri, dai colti sugli incolti. La Vita che duemila anni fa ha trionfato a Gerusalemme, grazie ai suoi instancabili annunciatori, continua a vincere in ogni angolo della terra, anche nel più remoto: è la vittoria continua della Pasqua che si fa storia e progresso. Come sempre, la vita vince se ci si fa carico, ognuno secondo le proprie possibilità e vocazioni, di portare la croce nel tempo della Quaresima cristiana: un atto di riconoscimento delle proprie infedeltà (le Ceneri) e di attuazione di comportamenti che servano a migliorare noi stessi, contribuendo al benessere dei fratelli più deboli. Mi pare bello ricordare che la Chiesa ci insegna le quattordici Opere di misericordia, tutte strade da percorrere per vivere bene la Quaresima con i vicini e con i lontani. Il mio augurio a tutti voi è perciò quello di una Buona Pasqua al termine di una generosa Quaresima. L’auspicio è che ogni singolo giorno possa contribuire a costruire il gioioso annuncio dell’ascesa al Cielo.
Ecco, cari benefattori, ciò che ci spetta in questo mese: contribuire al trionfo pasquale migliorando la nostra vita attraverso l’aiuto prestato a chi è nel bisogno.