Tanti altri bambini, aiutati dai genitori, dai nonni, dagli animatori continueranno a raccogliere soldini per i bimbi del Vietnam, del Costarica, dell’Uganda, del Congo: i missionari di queste terre ci hanno scritto che i piccoli vorrebbero andare a scuola, ma non possono perché le loro famiglie sono così povere da non poter comperare grembiuli, penne, matite, gomme, quaderni. E allora noi di Cuore Amico abbiamo pensato di lanciare una campagna d’estate per raccogliere un po’ di euro affinché quanti più bambini possibile possano andare a scuola con il minimo necessario. Tutti i politici del mondo dovrebbero mettere ai primi posti il diritto all’istruzione per tutti i piccoli dei loro Paesi. Purtroppo questo ancora non avviene. Quindi dobbiamo intervenire noi, noi che siamo più fortunati e le scuole le abbiamo. Anche papa Francesco parla spesso dei bambini e dei loro diritti. In una recente catechesi ha detto: «Ogni bambino emarginato, abbandonato, che vive per strada, che non conosce la scuola, è un grido che sale a Dio e che accusa il sistema che noi adulti abbiamo costruito. Ma nessuno di questi bambini è abbandonato dal Padre. Nessuna delle loro lacrime va perduta». Coraggio adulti, coraggio bambini: il bisogno di istruzione di tanti piccoli nostri amici bussa alle nostre porte.