Stiamo distribuendo la rivista Cuore Amico di febbraio. All'interno uno speciale dedicato a cinque progetti sulla salute. La rivista si può liberamente sfogliare anche in pdf.
Don Angelo Chiappa per il suo editoriale prende spunto dalla Giornata Mondiale del Malato che si celebre l'11 febbraio, data dell'apparizione della Madonna a Lourdes.
Sulla strada della croce
La Giornata mondiale del malato, prevista l’11 febbraio – data dell'apparizione della Madonna a Lourdes –, offre l’occasione di riflettere sull’importanza della salute e di un servizio sanitario mirato a garantire questo diritto. Un problema tanto più urgente nei Paesi in via di sviluppo: non a caso molti missionari hanno iniziato la loro opera proprio dandosi da fare per creare un presidio sanitario. Che, spesso, con il tempo e con il nostro aiuto, può diventare un ambiente più grande e organizzato, un vero e proprio ospedale. Cuore Amico non diserta le richieste di supporto perché, come scrive papa Francesco nel messaggio per questa Giornata, «ogni ospedale o casa di cura può essere segno visibile e luogo per promuovere la cultura dell’incontro e della pace, dove l’esperienza della malattia e della sofferenza, come pure l’aiuto professionale e fraterno, contribuiscano a superare ogni limite e ogni divisione». Un augurio particolare, in questa Giornata, vada ai missionari tornati tra noi per sottoporsi a cure mediche, perché possano fare ritorno nelle terre da cui sono venuti o, almeno, non cresca in loro il dolore di non potersi più impegnare come prima. E questo anche per molti di noi, inchiodati da malattie croniche o dalla vecchiaia che toglie tante possibilità di operare. «In queste situazioni» – ci suggerisce il Papa – «la fede in Dio è, da una parte, messa alla prova, ma nello stesso tempo rivela tutta la sua potenzialità positiva perché offre una chiave con cui possiamo scoprire il senso più profondo di ciò che stiamo vivendo; una chiave che ci aiuta a vedere come la malattia può essere la via per arrivare a una più stretta vicinanza con Gesù, che cammina al nostro fianco, caricato della Croce. E questa chiave ce la consegna la Madre, Maria, esperta di questa via».
Don Angelo







