Estate di contemplazione

È estate. Ammirare il creato serve a dare al nostro spirito quella dimensione contemplativa che è ossigeno per il corpo e per l’anima. Dovunque ci troviamo ne siamo avvolti e possiamo esclamare con Dio: «Tutto è bello!».
Alla nostra contemplazione contribuisce padre Silvestro, con una lettera che ci rende partecipi dei suoi quarant’anni di attività apostolica in Africa. «Da parecchi anni ricevo Cuore Amico e lo leggo molto volentieri», scrive. «Voi diffondete la Parola di Dio. Dopo l’ordinazione, sono stato destinato all’apostolato in Mozambico: dopo diciassette giorni di nave, da Lisbona sono sbarcato a Maputo. Sono trascorsi cinque anni, poi ho chiesto al governatore di poter tornare per le vacanze con le navi del governatorato. Alla mia richiesta il governatore si oppose dicendomi: “Tu hai disprezzato le nostre leggi, perché hai dato istruzione ai ragazzi africani”.
Allora resto e continuo”. Da allora sono passati molti anni, trascorsi in varie missioni
». Ormai per padre Silvestro l’Africa è diventata casa propria. Conosce tutti i villaggi, la lingua del posto, le famiglie a cui ha sempre teso una mano. E ancora oggi, dopo tanti anni, quando contempla il paesaggio circostante resta incantato dallo spettacolo della natura: dai fiumi, dalla savana, dalla sterminata foresta. E da quei tramonti infuocati che sembrano inghiottire ogni cosa e che fanno sentire tutta la straordinaria bellezza di tutto ciò che è creato da Dio.
Don Angelo Chiappa