Grazie mamma perché mi vuoi bene di don Angelo

«Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino», ha scritto Enzo Biagi nel 1977. Sul ruolo di guida della mamma, di cui si celebra la festa l’11 maggio, insiste anche papa Francesco.
La mamma, «insegna a camminare nella vita, sa come orientare i figli, cerca sempre di indicare la strada giusta per crescere e diventare adulti.
Lo fa con tenerezza, affetto, amore, anche quando cerca di raddrizzare il nostro cammino perché sbandiamo un poco o prendiamo strade che portano verso un burrone. Una mamma sa che cosa è importante perché un figlio cammini bene nella vita, e non l’ha imparato dai libri, l’ha imparato dal proprio cuore. L’università delle mamme è il proprio cuore: lì imparano come portare avanti i figli».
Ed è proprio questa sensibilità femminile, fatta di dedizione e tenerezza, a far sì che la donna sia una figura centrale non solo in famiglia, ma anche all’interno della Chiesa. «Mi sono rallegrato nel vedere molte donne condividere alcune responsabilità pastorali con i sacerdoti nell'accompagnamento di persone, famiglie e gruppi, come nella riflessione teologica», ha detto il Papa, «e ho auspicato che si allarghino gli spazi per una presenza femminile più capillare e incisiva nella Chiesa».
Quanto al loro ruolo, il Papa accosta le donne alla figura di Maria, sottolineando che «la Madonna crea qualcosa che non possono creare i preti, i vescovi, i papi».
Nell’assidua corrispondenza dei missionari con Cuore Amico, si coglie quanto la donna sia protagonista, spesso sola, in tante situazioni.
Il nostro intento è quello di supportarla, consapevoli che è soprattutto “dall’altra metà del cielo” che dipende lo sviluppo dell’umanità.