«I miei primi sogni di missione e di Africa – racconta suor Elisabetta Scaglioni – li feci proprio sfogliando la rivista “Cuore Amico” che puntualmente arrivava a casa mia. Divoravo i racconti dei missionari e con il cuore e la mente sognavo, un giorno, di poter anch’io rendere un servizio utile per tanta umanità sofferente».
Nel 1997 quel sogno è diventato realtà… Suor Elisabetta, originaria di Redondesco in provincia di Mantova, missionaria delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante della diocesi di Imola, è in Togo, dove ha ideato e porta avanti due meravigliose opere di carità.

“Maneggiare con cura”

Il Villaggio della Gioia è un centro di accoglienza per bambini orfani di uno o entrambi i genitori, figli di malate mentali, malnutriti o abbandonati, aperto ufficialmente nel 2010 ad Atakpamé da suor Elisabetta.
L'obiettivo del centro è accogliere, proteggere, sostenere, curare i bambini in situazione di grande bisogno e prepararli possibilmente al reinserimento nella propria famiglia lungo un percorso di tre anni.
Durante questo tempo però, non è sufficiente assicurare l’accesso alla scuola e un'adeguata alimentazione.
Un'incombenza importante è rappresentata dalla salute. Frequenti sono i bambini con malaria, infezioni intestinali, tifo, problemi dermatologici, anemia, diagnosticati presso i centri medici o i laboratori di analisi all'esterno della struttura.
Tre infermiere vegliano sullo stato di salute dei piccoli ospiti e seguono anche a domicilio i bambini reinseriti in famiglia che sono più numerosi di quelli presenti nel centro.

“Aggiungi un posto a tavola”

In questo momento, nonostante non ci sia propriamente un’emergenza Covid-19, la popolazione soffre terribilmente la crisi economica. Chi prima sopravviveva grazie a un lavoro stabile, ora si trova a fare i conti con l'aumento dei prezzi, dei costi di trasporto di persone e merci e con la difficoltà ad acquistare o vendere quello che prima arrivava dall'Europa via mare.
Oggi il problema più grave è la fame dei bambini dei genitori disoccupati che non riescono a provvedere alle necessità dei figli.
Suor Elisabetta vorrebbe contenere la piaga della malnutrizione infantile, e le conseguenti patologie legate al deficit alimentare, aiutando almeno 100 famiglie in effettivo bisogno. L’obiettivo è donare mensilmente kit alimentari con mais, riso, pasta, salsa di pomodoro e olio di semi per garantire ai bambini il minimo indispensabile in proprietà nutritive di cui hanno bisogno in fase di crescita. Non facciamo mancare il nostro aiuto.