Sulla cordigliera delle Ande venezuelane, altissime montagne al confine con la Colombia, in villaggi sperduti e isolati opera Ignazio Pollini. È un missionario laico che da anni porta avanti BiblioMulas, un progetto tanto semplice quanto ambizioso: promuovere la lettura e, con essa, l'alfabetizzazione e l'istruzione dei bambini.
Il nome del progetto deriva dal mezzo di trasporto dei libri sulle scoscese montagne delle Ande: una mula, cavalcatura di re in tempi di pace, sul cui dorso viene caricata una bisaccia di libri.
Ignazio, insieme ad alcuni volontari, ogni settimana si inerpica per i ripidi sentieri che conducono ai villaggi di alta montagna per portarvi la lettura. Insieme a essa anche una serie di attività ludiche ed educative per favorire l’istruzione di quei bambini che, molto spesso, non frequentano nemmeno la scuola.
Ascoltare, riflettere, confrontarsi, disegnare e poi imparare a leggere e scrivere, giocare e fare merenda insieme per capire che il mondo può essere un luogo di pace e di speranza nel futuro.
La gioia dei bimbi dei villaggi, che accorrono dalle case e dai campi quando da lontano sentono il suono del campanello della mula, fa capire quanto una cosa così piccola possa cambiare il cuore delle persone e creare momenti speciali che divengono fondamenta per la crescita.
E in tutti questi anni di difficoltà, in cui il Paese è divenuto sempre più insicuro e pericoloso, in cui i rapimenti degli stranieri e dei volontari umanitari sono sempre più frequenti, la mula non ha mai smesso di portare la cultura in mezzo alle Ande.









