Sono don Damiano Puccini, missionario in Libano. Un Paese sul quale è calato un grande silenzio dell'Occidente. Un tempo considerato la Svizzera del Medio Oriente ora l'occidente l'ha abbandonato. Questo determina un'enorme crisi finanziaria, grande inflazione, e qualunque genere di consumo ha prezzi moltiplicati di 60-70 volte. Cifre inimmaginabili che creano poi tanta emigrazione.
In questo contesto gli stipendi, invece, sono gli stessi e tantissime attività sono praticamente paralizzate.
Gli insegnanti della scuola pubblica non vanno a scuola perché il loro stipendio non è sufficiente nemmeno per pagarsi la benzina per raggiungere il posto di lavoro.
Noi che siamo sul posto diciamo ai poveri che la prima povertà, come dice Maria Teresa, è la povertà di Dio, la povertà di amore.
Abbiamo degli aiuti che offriamo a persone che però siano disposte ad un cammino di moderazione, di incontro e di venire con noi e dare parole buone e tempo ad altre persone, anche di gruppi che di per sé sarebbero ostili.
Il messaggio cristiano passa sempre dalla convinzione personale di chi crede in Dio e di chi sente gli altri, tutti, come fratelli.
Quindi, oltre che all'aiuto materiale che donate attraverso Cuore Amico e di cui vi ringraziamo, rimane una comunione ancora più profonda per vivere una fraternità nella fede, nella chiesa, dove siamo chiamati a vivere con il prossimo che il Signore ci mette vicino.
Don Damiano Puccini







