Io vivo in Ucraina occidentale. Anche qui arrivano i missili e i droni anche se non è una zona vicina al fronte.
Nella nostra zona però riceviamo tanti sfollati interni e per aiutare le persone che sono state più colpite dalla guerra abbiamo svuotato il nostro seminario proprio per accoglierle.
Oggi non sono qui solo per un saluto ma anche per dire grazie perché i maggiori aiuti li abbiamo ricevuti dall'Italia. Questo è un segno che Dio cammina con il suo popolo.
Grazie a quelli che credono nell'amore e nella rivoluzione dell’amore. Oggi è la chiesa che pensa alle famiglie che hanno perso figli, padri o che hanno subito disabilità a causa di guerra. Maggiormente sono ragazzi giovani, molto depressi per quello che accade. Per rafforzare questo compito utilizziamo anche una radio.
Abbiamo una trasmissione che coinvolge diversi psicologi e si chiama “Curare le ferite della guerra”. Gli ascoltatori sono tanti e crescono perché per molti questo è diventato uno “psicologo a distanza”. I bisogni sono tanti ma grazie a Dio e grazie a tutti i donatori andiamo avanti. La guerra non è solo armi, non è solo esplosioni ma ci sono tante storie di amicizia, fraternità e amore.
Questo è il vero cristianesimo e siamo veramente grati a quelli che credono nella Resurrezione d’amore, di verità e di pace. Grazie!
Don Ivan Stefurak