Sono Enrica Danesi, di Cortefranca (Brescia), però da 23 anni vivo in Equador. Ho fatto i primi 14 anni a Cinalò, una piccola parrocchietta sulle e 9 anni fa mi sono spostata in una parrocchia ancora un po' dentro che si chiama Angamarca, che in kichwa vuol dire “Nido di Condor”.
È una parrocchia povera dove la gente ancora oggi va a piedi, lavora la terra a mano, è analfabeta.
Qui, appena arrivata, c'era proprio il bisogno di aprire una scuola superiore professionale e artistica che noi chiamiamo taller, dove le ragazze possano imparare un mestiere. L'indirizzo della scuola Don Bosco che abbiamo aperto è quello di sartoria e ricamo.
Ringrazio oggi i benefattori di Cuore Amico che ci hanno permesso di comperare le macchine da cucire per le ragazze che hanno finito il primo ciclo di 6 anni di studio. Con i soldi rimasti abbiamo ristrutturato il laboratorio per le alunne del nuovo ciclo che sono arrivate al terzo anno. Per loro abbiamo macchine da cucire industriali, taglie e cuci e un po' di materiale in magazzino.
Tante, dopo la scuola di base, vanno in città a cercare lavoro per potersi mantenere, avere il loro stipendio, avere una dignità e rispetto dai loro mariti e, in generale, dalla società. La nostra formazione è integrale, secondo l'insegnamento di Don Bosco. Non è solo professione ma anche religiosa, e sui valori morali. Io penso che il campo educativo è proprio quello su cui bisogna scommettere per aiutare i poveri, che saranno sempre con noi, ma mettere in queste ragazze il seme dei valori, dei principi, la possibilità di essere
indipendenti economicamente, è una cosa su cui scommettere, anche se è molto difficile oggi. rispetto a prima, e quindi ancora più necessaria.
Enrica Danesi







