Ho sempre collaborato col Centro Missionario della mia diocesi e quando sono entrata nella mia congregazione è stata un po' la rinuncia più grande perché non avevamo casa in Africa mentre io ho sempre avuto nel cuore il desiderio dell'Africa. Poi negli anni, il Signore sa come fare le cose, abbiamo finalmente aperto una comunità in Tanzania.
Quando si arriva in un posto Vedete i bisogni e a quelli rispondete; questo ci aiuta tanto perché ci rende molto flessibile a seconda delle realtà che si incontra.
Oggi mi trovo nella Diocesi di Kama in un villaggio e, come dico tante volte, adesso è iniziata la missione per me!
Un ambito molto bello perché ci stanno portando tanti bambini anche con disabilità che stiamo incominciando un po' a seguire per promuovere quello che noi abbiamo nel cuore.

Vogliamo essere d'aiuto per il progresso della persona a tanti livelli. Lavoriamo con i giovani, coi bambini e le donne che sono gli ambiti in cui si può lavorare un po' di più.
La Tanzania non è un paese povero come altri. È abbastanza ricco a livello di risorse, La terra è molto fertile e c'è abbastanza acqua. La gente non muore di fame ma c'è una povertà grandissima a livello educativo. Il governo non ha interesse a formare le persone nei villaggi. Le scuole governative ci sono ma a classi di 100 bambini con un solo insegnante. Noi suore vogliamo fare meglio e stiamo puntando sulle scuole materne parrocchiali.
Il vescovo ci ha chiesto se fosse possibile creare oltre alla scuola materna anche una scuola primaria dove imparare l'inglese per permettere ai bambini che andranno alle superiori di poter poi avere accesso a un'istruzione universitaria e a posti di lavoro che possano poi permettere anche una vita migliore.
Questa è un po' la nostra esperienza e che possiamo portare avanti perché il Signore innanzitutto ci accompagna e ci benedice ma anche con l'aiuto e la preghiera di tanti benefattori. Ringrazio quindi chi già ci sta aiutando e se altri volessero aiutarci sarebbe una benedizione per tanti! Grazie.
suor Daniela Alborghetti