Padre Sergio Targa è un missionario saveriano nel profondo sud ovest del Bangladesh, a Borodol. Si prende cura della spiritualità degli intoccabili e fuori casta Rishi cristiani, musulmani e induisti.
Vivono al limite di ciò che può essere considerato umano. Nei loro villaggi le capanne che fungono da casa sono fatiscenti, prosperano malattie di ogni genere perché le condizioni igienico-sanitarie sono ben al di sotto di ciò che la dignità umana richiede, l’alfabetizzazione rasenta percentuali irrisorie.
Sono gruppi umani emarginati e discriminati e, per avviare un cambiamento della loro condizione sociale, è centrale essere accanto a ragazzi e ragazze per migliorarne la scolarizzazione.
Scrive padre Sergio:
«Il mio è un lavoro di presenza e amicizia, anche se non pretendo di essere quello che ricostruirà il tessuto umano perso in secoli di emarginazione.
Ci vorranno anni per un cambiamento visibile, ma non vedo altre vie se non migliorare l’alfabetizzazione delle nuove generazioni.
Ora la situazione scolastica è tale che gli studenti, pur andando a scuola, non riescono a passare gli esami per diversi motivi: non frequentano regolarmente o non comprano i libri necessari perché non se li possono permettere o ancora sono lasciati a loro stessi dagli stessi maestri: non si perde tempo con gente che è destinata a rimanere ai margini.
Per questo in alcuni villaggi ho avviato una specie di dopo scuola dove circa 50 ragazzi e ragazze possono studiare con l’aiuto di un insegnante.
Potrebbe Cuore Amico darci una mano? Ve ne saremmo estremamente grati».








