L’Amazzonia è un territorio antico e ricco di biodiversità, ma la sua bellezza è sempre più a rischio per lo sfruttamento intensivo, sia delle sue risorse naturali sia delle comunità indigene, alle quali si nega in modo sistematico il rispetto dei propri diritti e della propria cultura.
Per le congregazioni missionarie presenti in queste terre è quindi importante operare per l’apostolato, ma anche far prendere coscienza ai riberinhas (popoli tradizionali del Sud America) e quilombolas (le comunità di origine africana) dei diritti fondamentali di cittadinanza, istruzione e assistenza sociale che sono loro dovuti.
I Gesuiti, in particolare, nel Centro Alternativo di Cultura di Belém, vorrebbero intervenire in favore delle donne, nere e meticce, che vivono nelle periferie della città e che, pur avendo il peso della famiglia sulle loro spalle, restano sfruttate e discriminate.
Valorizzarne i saperi con l’avvio di piccole attività economiche sostenibili è lo scopo che i religiosi si prefiggono, e che vogliono raggiungere attraverso il microcredito.
Con un piccolo finanziamento iniziale, queste donne potranno coltivare erbe officinali, creare prodotti artigianali e vendere ciò che producono sui mercati locali.
Migliorare le loro condizioni economiche in modo sostenibile è un traguardo che può essere raggiunto grazie anche all’aiuto dei benefattori di Cuore Amico.








