Una casa accogliente per accompagnare ogni fratello e ogni sorella all'incontro col Padre. Da mons Carlo Verzeletti è giunta una lettera per aggiornarci sull’andamento dei lavori per terminare Casa Abbà la cui finalità, come ormai sapete, è ben accogliere e accompagnare con dignità e affetto i pazienti nella fase terminale della loro vita.
«Cari benefattori di Cuore Amico,
in questi mesi i lavori per ultimare l’opera continuano senza sosta, non come vorremmo e desidereremmo, ma secondo le nostre possibilità che molte volte, per provare la nostra fede, arrivano ai minimi termini.
Ma è proprio in questi momenti che tocchiamo con mano l’azione della Divina Provvidenza».
«Recentemente il Ministero della Salute brasiliano ha espresso il desiderio che la struttura possa entrare in funzione entro fine novembre e si è impegnato a sovvenzionare le attrezzature necessarie e più costose, come la macchina di refrigerazione e il generatore di energia.
Sono arrivate anche le suore della congregazione di Nostra Signora della Consolazione che saranno vicine ai malati in fase terminale.
Si stanno addentrando nella nostra realtà sociale, visitando i malati e partecipando alla formazione specifica dei tanti volontari che offriranno il loro servizio.
Cari amici, grazie sempre di cuore per il vostro generoso aiuto.
Il Risorto, che si manifesta nello spezzare il pane, vi benedica e mantenga sempre aperto il vostro cuore per condividere quello che siete e avete con i più poveri. Vi porto ogni giorno nelle mie preghiere e invoco su ciascuno di voi la benedizione del Signore».
Mons. Carlo Verzeletti
Vescovo di Castanhal Brasil
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Spiega il vescovo di Castanhal che «le cure palliative sono l'espressione più autentica dell'azione umana e cristiana del prendersi cura, il simbolo tangibile del compassionevole “stare” accanto a chi soffre. Hanno come obiettivo alleviare le sofferenze nella fase finale della malattia e assicurare, al tempo stesso, al paziente un adeguato accompagnamento migliorandone, per quanto possibile, il benessere complessivo».
Casa Abbà si candida a essere «esempio di umanità, santuario di un dolore vissuto con pienezza di senso e luogo nel quale si pratichi con impegno la “terapia della dignità”, come l'ha chiamata papa Francesco, alimentando così l'amore e il rispetto per la vita».
Siamo certi che non ci lascerete soli a sostenere questo importante progetto della Diocesi di Castanhal
Gennaio 2024. Don Marco Marelli ci aggiorna sul cantiere di Casa Abbà
Ottobre 2023. Mons. Verzeletti ci aggiorna dal Brasile









