Amici carissimi dell'Associazione Cuore Amico, con gioia grande e profonda riconoscenza vi ringrazio dal profondo del cuore per il dono ricevuto di 5mila euro a sostegno del Centre Esperance “Diabo Hope Center” che da anni si prende cura di bambini e adulti con forti disabilità.
Con suor Esther e suor Emilienne vi ringraziamo e vi presentiamo i bambini e alcuni adulti che, grazie al vostro dono, hanno ricevuto le cure e le operazioni chirurgiche che aspettavano da tempo: Yonaba (10 anni), Delma (19 anni), Boris (7 anni), Ioni (10 anni) e Yoni (11 anni)
Alcuni hanno problemi a una mano, conseguenze di bruciature, operati per staccare le aderenze che ne impedivano i movimenti. Delma, operata lo scorso anno a una gamba, adesso è stata operata anche alla seconda.







Al Centre Esperance suor Esther continua ogni giorno a seguire i numerosi ammalati, che attualmente sono 62. Due mesi fa ha inviato Stephane e Bernardin, i suoi aiutanti, a una formazione che è durata un mese. Sono ritornati entusiasti e desiderosi di fare meglio il loro lavoro. Stephane e Bernardin sono anche loro ammalati agli arti inferiori, ma avendo ricevuto cure e aiuti al Centro, ora vogliono restituire il bene ricevuto.
Grazie a tutti voi. Dio vi benedica, benedica quanto portate in cuore, benedica le vostre famiglie e il bene che realizzate.
Con affetto.
Suor Alma Comi
Missionarie di Nostra Signora degli Apostoli
Chi cura le persone con disabilità
Pubblicato a giugno 2022 | Idp 105472
Trovare aiuto per i bambini che devono essere operati e hanno seri problemi agli arti inferiori e superiori. È uno dei progetti delle Suore di Nostra Signora degli Apostoli che offrono ai pazienti anche integrazione sociale.
Il Diabo Hope Center è stato creato nel 1985 da suor Alma Comi, missionaria nella parrocchia di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, con l'intento di accogliere, curare e sostenere le persone con disabilità per la loro integrazione sociale.
Attualmente più di 50 pazienti frequentano il centro ospedaliero a Fada N'Gourma e beneficiano di massaggi e di rieducazione. Le patologie più frequenti sono emiplegia, ginocchio valgo, ictus, ritardo nella deambulazione, conseguenze di ustioni e problemi neurologici.
Il Diabo Hope Center, ora sotto la responsabilità della sua consorella suor Esther, dispone di apparecchiature obsolete e vive sul lavoro volontario di alcune persone.
I pazienti, inoltre, hanno beneficiato delle cure a Ouagadougou, ma il costo sostenuto è molto alto: alloggio, servizi sanitari e la grande distanza Diabo-Ouaga rende questa strada impraticabile. Altri pazienti sono stati operati a Tanguiéta, in Benin ma, con l'insicurezza che il Burkina Faso vive dal 2015, la sezione di confine Fada-Benin non è più percorribile a causa di atti terroristici.
Tra i progetti in cantiere: la formazione di fisioterapisti e la riqualificazione del personale; la possibilità di prendersi cura in modo più adeguato dei pazienti da operare, superando la soglia di 50 persone; l'acquisizione di nuove attrezzature. Tutto questo con l’obiettivo di integrare chi presenta disabilità nel tessuto sociale, consentendo soprattutto ai bambini disabili di frequentare la scuola.








