La situazione in Burkina Faso è ancora drammatica. Le azioni terroristiche continuano in tutto il Nord del Paese. Molte scuole, centri sanitari, parrocchie sono chiuse. La popolazione fugge verso zone più sicure.
Le persone che soffrono già la fame a causa degli effetti del cambiamento climatico, della siccità e della desertificazione, «stanno offrendo ospitalità alle famiglie che sono fuggite dal terrorismo con le sue disgrazie e miserie. Tra questi molti sono bambini, soli, malnutriti».
Padre Tounda Sylla Ouédraogo, il parroco di Temnaoré, nel centro-ovest del Paese, ogni giorno si trova ad affrontare questa dura realtà: fame, malnutrizione infantile e disperazione di chi non vede un futuro.
La sua soluzione è creare un orto su un ettaro di terreno. Potrà così dare lavoro ma soprattutto cibo alle famiglie povere e agli sfollati e arginare gli effetti devastanti della malnutrizione sui bambini.
Per poter realizzare quest'opera così urgente e necessaria manca una cosa fondamentale: l’acqua. Bisogna infatti costruire un pozzo!
Così facendo potrà dare alle famiglie anche un po' di speranza e soprattutto di dignità, consentendo di «rispondere ai bisogni primari con lo sforzo delle loro mani».







