Il problema della scarsità d’acqua e dell’aridità dei terreni si presenta di particolare gravità in Burkina Faso, soprattutto nella regione centro-settentrionale del Paese che confina con il Sahel.
L’acqua potabile e quella necessaria per l’irrigazione dei terreni è insufficiente, e questa situazione costituisce un grave problema per la vita quotidiana degli abitanti, ostacolando anche tante attività lavorative.
Nel villaggio di Napambumbu, nella diocesi di Kaya, padre Gilbert Ouedraogo desidererebbe realizzare un pozzo per alleviare le difficoltà e le fatiche della popolazione, nella maggior parte giovane, che vive di agricoltura, allevamento e commercio.
Tra loro ci sono anche molti rifugiati interni in fuga dai disordini e dall’instabilità politica di altre parti del Paese.
Avere l’acqua consentirebbe un miglioramento delle condizioni igieniche del villaggio, la riduzione dei casi di malattia, il miglioramento nell’alimentazione degli abitanti e darebbe alle donne la possibilità di procurarsi un reddito con la coltivazione di piccoli orti, contribuendo al mantenimento della famiglia e consentendo loro di crescere in autonomia e autostima.
Il progetto, se verrà realizzato, potrà davvero cambiare la vita degli abitanti.







