Il Burkina Faso è un Paese di cui si parla poco, e questo rende ancor più difficile far giungere appelli e richieste di aiuto ai sostenitori.
Il Paese, infatti, vive da anni una difficile situazione per la presenza su una vasta parte del suo territorio di milizie islamiste radicali, con frequenti scontri armati e uccisione di civili, causa di una grave instabilità politica.
È per tale motivo che ascoltiamo con sconcerto la voce di suor Elisa Azzalin, delle Suore missionarie dell’Immacolata Regina Pacis, che operano nel quartiere di Tampouy a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, dove fanno parte della comunità di base St. Andrée.
«Qui c’è veramente la miseria, la gente non ha proprio niente!» è il messaggio di suor Elisa.
«La formazione dei bambini è fatta in un grande cortile, seduti per terra in pieno sole o sotto la pioggia battente quando è stagione.
Per questo, con la comunità cristiana di St. Andrée, tendo la mano per un aiuto e chiedo se sia possibile dare un tetto a questi bambini, come una tettoia o un porticato che potrà servire, oltre che per la scuola, anche come un luogo multiuso per formazioni, per la preghiera comunitaria, per incontri di giovani donne e per altri momenti importanti della comunità.
Sappiamo che non è facile, ma il bene rimane sempre nel cuore di tutti, soprattutto per questi bambini che sono la speranza della terra africana», conclude suor Elisa.








