L’accesso alle cure mediche nei Paesi dell’Africa è ancora oggi un grave problema. In Burundi, la congregazione delle Suore del Cuore Immacolato di Maria cerca con tutte le sue forze di assistere quante più persone possibili affinché, soprattutto coloro che non possono pagarsi gli esami, possano ricevere una assistenza sanitaria di base.
Nel 2019, per rispondere a questa grande esigenza, le madri hanno aperto nella città di Ngozi il Policlinico “Mons. Joseph Germain Martin”, del quale suor Daphrose Kiraniguye è direttore sanitario, oltre che medico cardiologo.
«La struttura è nata proprio a Ngozi in quanto crocevia di tre grandi province della regione settentrionale del Burundi. Il nostro desiderio è quello di aiutare i pazienti ad avere un riferimento sanitario facilmente raggiungibile, in una zona dove l’ospedale più prossimo è lontano e di difficile accesso, soprattutto nelle stagioni delle piogge».
L’ospedale offre servizi di cardiologia, maternità e ginecologia, oltre che visite ambulatoriali, analisi, ecografie, radiologie e primo soccorso. In aggiunta, grazie all’aiuto di due medici italiani, vengono effettuati numerosi interventi di tracheotomia che necessitano di specifiche terapie con dosaggio ormonale.
«Chiediamo aiuto per poter acquistare alcuni macchinari per la misurazione degli ormoni tiroidei e dei loro reagenti: per noi questo significherebbe salvare molte altre vite».






