Accompagnare le vedove verso l’autosufficienza economica per prendersi cura delle proprie famiglie è l’obiettivo di padre Adrien Cishahayo, curato della parrocchia di Kabingo, in Burundi. È una parrocchia molto estesa e conta più di 21 mila persone.
Le donne rimaste vedove sono tra le più vulnerabili e le loro condizioni di vita sono veramente difficili: fame, malnutrizione, mancanza di assistenza sanitaria, potendo mangiare forse solo una volta al giorno.
Visto questo grave disagio, padre Adrien vorrebbe aiutarle facendo nascere un’associazione e donando dei terreni sui quali poter piantare del mais e costruire una porcilaia.
In tutto il Paese si vive per lo più di agricoltura, ma portata avanti con metodi tradizionali e avendo a disposizione sementi di scarsa qualità. Il risultato sono rese mediocri che a malapena permettono di sfamarsi.
Invece le donne dovranno imparare a coltivare secondo tecniche moderne, acquistando semi selezionati e fertilizzando i campi con il letame derivante dall’allevamento dei maiali.
Il padre cerca un sostegno per avviare questo progetto e, in particolare, per costruire una porcilaia, acquistare i primi maiali e il mangime loro necessario.
Alle donne che aderiscono all’associazione occorre fornire alcuni attrezzi agricoli di base e le sementi per avviare orti e la produzione di mais.








