Si tratta di realizzare un mulino che le donne di Makebuko, organizzate in gruppo, possano utilizzare per produrre mangimi per gli animali allevati e per offrire un servizio di molitura alla popolazione locale.
Il mulino genererà reddito e autonomia economica per le donne e contribuirà alla sicurezza alimentare della comunità.
Questo, in sintesi, l’obiettivo per cui chiedono la nostra solidarietà i Frati Carmelitani Scalzi del Burundi, uno dei Paesi più colpiti da insicurezza alimentare cronica, con il 70% della popolazione sotto la soglia di povertà.
Makebuko, nella provincia di Gitega, è un comune dove la maggior parte degli agricoltori pratica un’agricoltura di sussistenza.

Le donne sono il 52% della popolazione e il 60% della forza lavoro agricola, ma la loro emancipazione resta fortemente limitata da una cultura tradizionale patriarcale che concentra nelle mani degli uomini il controllo sulla terra, sulle decisioni economiche e sulla vita familiare.
Per questo i missionari vogliono che le donne possano avviare il mulino, per rafforzare la loro autonomia economica e decisionale. Fino a rappresentare un modello di imprenditoria rurale sostenibile. Ma soprattutto a valorizzare il ruolo della donna.