Il progetto è ambizioso: fare in modo che i giovani non siano abbandonati a se stessi senza speranza di poter tornare a scuola a causa delle ripetute crisi socio-politiche. Per questo il Saint Dominic Catholic Technical College, che ha sede nella parrocchia di Santa Maria a Balikumbat, in Camerun, sta cercando di ampliare la propria offerta formativa.
Avviato nel 2021, è l'unico collegio della zona ed è gestito dalle Suore Domenicane della Beata Imelda. Questa scuola superiore offre indirizzi professionali come edilizia e operatore elettrico, ma è anche strutturata per i corsi di cucito, che le suore vorrebbero sviluppare per far crescere l'industria dell'abbigliamento, della fabbricazione di perline e del ricamo tradizionale.
Ma, come ogni progetto ambizioso che si rispetti, bisogna anche soddisfare le necessità di base.
Occorre fare i conti con la mancanza d'acqua. Gli studenti devono infatti percorrere chilometri per trovarne, sia per se stessi che per svolgere i compiti assegnati (soprattutto per l'edilizia). Per cui diventa difficile restare nei tempi con il programma scolastico.
C'è, inoltre, il rischio che cadano preda di malattie come il tifo, la diarrea e il colera, legate alla consumazione di acqua non sempre potabile. «Per questo ci rivolgiamo a voi» – scrivono le suore Domenicane – «chiedendo aiuto per scavare un pozzo per l'approvvigionamento idrico del Saint Dominic che servirà per gli studenti e per la popolazione residente nelle vicinanze della scuola».
Possiamo aiutare questi ragazzi ad avere una fornitura sostenibile di acqua e ad incrementare la salute per loro e per la comunità?







