Riuscire a muoversi tra i diversi villaggi situati nella foresta equatoriale del Camerun non è certo un’impresa facile.
Le distanze sono lunghe da percorrere per chi si sposta solo a piedi e le strade sono spesso impervie perché non asfaltate.
Ce lo spiega bene Ilaria Tinelli, missionaria “fidei donum” inviata dalla diocesi di Brescia a quella di Sangmelima, dove si occupa di organizzare l’assistenza sanitaria che si realizza soprattutto attraverso i dispensari:
«Sono piccoli centri di primo soccorso che si trovano in zone rurali e sono punti di riferimento per tanta gente che vive nei villaggi più isolati. In diocesi ce ne sono 13, ma alcuni sono difficili da raggiungere per molti, soprattutto per anziani, bambini e donne incinte.
Per questo gli infermieri diocesani, che io chiamo “super-infermier-eroi”, fanno di tutto per recarsi nei villaggi a visitare a domicilio i pazienti. Ma a piedi o in bicicletta diventa un’impresa!».
Una moto sarebbe il mezzo più adatto per affrontare queste urgenze e la diocesi vorrebbe dotarsi di 5 motociclette per fare in modo che il personale possa spostarsi con maggiore celerità.
Con questi mezzi, inoltre, sarebbe possibile pianificare delle visite periodiche nei villaggi più lontani, distribuendo medicinali gratuiti a chi si trova più in difficoltà e non può acquistarli.
Facciamo un gesto concreto per consentire di salvare più vite possibile!







