I libri sono il pane dell’istruzione e della formazione. Pensiamo che cosa avremmo potuto imparare a scuola se non avessimo avuto modo di apprendere attraverso i testi scolastici o i libri di lettura.
I libri aprono la nostra mente a orizzonti nuovi, ci aiutano a conoscere e comprendere il mondo intorno a noi. Però questo importante strumento del sapere noi lo diamo per scontato ma i libri, alle periferie del mondo, sono ancora merce rara.
Lo sa bene suor Marina Colombo, delle Suore Dorotee di Cemmo, che ha avviato nel villaggio rurale di Ngoantet, vicino alla capitale Yaoundé, la scuola media e secondaria bilingue Leonora Brambilla.
Più di un centinaio di allievi la frequentano, soprattutto ragazze, e questo è già un miracolo in un Paese in cui il tasso di alfabetizzazione delle donne rimane molto più basso di quello maschile e non raggiunge nemmeno il 70% della popolazione.
Potremmo impegnarci a sostenere suor Marina nel suo proposito di arredare una piccola biblioteca dove le ragazze potranno sfogliare veri libri! Anche questo è un modo semplice per arginare quella “catastrofe educativa” di cui parla Papa Francesco, perché l’educazione sia davvero una speranza per tutti.







