Il Centro di Accoglienza Oasi Solidale, dell’Arcidiocesi di Garoua, è da anni impegnato nella promozione di chi vive ai margini della società con progetti di microcredito, come il progetto della panetteria che ha preso il via nel 2020 proprio grazie ai benefattori di Cuore Amico.
L’esperienza della Diocesi, nel lavoro con le persone e le famiglie gravemente indigenti che vivono nei villaggi rurali attorno a Garoua, ha insegnato come la miseria si origini da un circolo vizioso.
L'isolamento territoriale, economico e sociale, l'assenza di infrastrutture di base (strade, acquedotti, luce elettrica) e di mezzi e risorse proprie per procurare cibo alla famiglia costringono la gente ad andare al mercato, dove però non si può comprare nulla per mancanza di denaro.

Questo “circuito della fame” può essere spezzato e i progetti di microcredito della Arcidiocesi di Garoua nei villaggi di Wouro Alim, Wouro Garga, Kanré vanno proprio in questa direzione.
Simon Héga Héga, coordinatore diocesano della sanità, vuole insegnare a 50 famiglie le nozioni base per iniziare piccole attività di allevamento e agricoltura che permetteranno loro sia di disporre di cibo per la propria famiglia sia di vendere i propri prodotti sul mercato in modo da poterne ricavare un piccolo reddito.
In particolare si vuole donare alle famiglie una coppia di capre, insegnare a coltivare mais e supportarle in piccole attività di commercio (pesce secco, fiammiferi, sale, zucchero, caramelle). Un grande passo verso una giusta autonomia!