La parrocchia di San Giuseppe e Nostra Signora del Monte Carmelo si trova a Boula-Ibib, nel nord del Camerun. È una delle parrocchie periferiche della diocesi di Garoua.

Comprende diversi villaggi la cui popolazione soffre per la mancanza di acqua potabile.

«Per questo» spiega il parroco padre Théodore Muanda Muanda, «chiediamo la costruzione di un pozzo dotato di pompa manuale in uno dei villaggi, quello di Mayo-Lebri, sede di una delle comunità più numerose della nostra parrocchia».

È un villaggio abitato da cattolici, musulmani e protestanti camerunesi e da rifugiati del Ciad e della Nigeria che svolgono pacificamente le loro attività agricole e pastorali.

La mancanza di accesso all’acqua potabile persiste tutto l’anno. Durante la stagione delle piogge le persone raccolgono acqua non potabile da diverse fonti, il più delle volte da un ruscello, il che rappresenta un pericolo per la salute delle persone più vulnerabili: bambini, donne e anziani. È un vero e proprio problema di salute pubblica.

Durante la stagione secca, invece, l’acqua si prosciuga ovunque, generando altrettante difficoltà.

«Viviamo in una regione molto calda dove piove solo per tre mesi all’anno. Le persone hanno davvero bisogno di acqua per ridurre i casi di malattie renali, tifo, dissenteria amebica, colera, diarrea, alti livelli di acido urico e così via».

Un dono di Cuore: Possiamo dare loro acqua sicura? Scavare il pozzo costa 6.000 € e per la pompa manuale servono1.000 €