Cari benefattori di Cuore Amico, vi auguro un felice anno 2025 per grazia del Signore Gesù Cristo. Spero che stiate bene! Oggi vi voglio confermare che il lavoro per preparare nuovi banchi per la scuola primaria di Kinzambi è andato bene nonostante l'instabilità e gli aumenti del prezzo del legno e della manodopera.
Vi invio alcune fotografie che testimoniano l'avvenuto completamento dei lavori e la gioia dei bambini della scuola.
Vorremmo ringraziarvi anche per la cisterna dell'acqua che abbiamo realizzato con il vostro aiuto dello scorso anno.
Che l'Altissimo vi benedica abbondantemente.
Grazie!
Fr Bavon Ilabi Tabintwere.








Si può andare a scuola e non avere un banco?
Pubblicato a marzo 2024 | Idp 105967
Un'aula senza sedie e senza banchi costringe i bambini a stare a scuola seduti sul pavimento. Ma così imparare a scrivere è molto difficile.
Fratel Ilabi Bavon , della Congregazione dei Fratelli Giosefiti , direttore della scuola primaria di Kinzambi, situata nella città di Kikwit, nella Repubblica Democratica del Congo, vorrebbe che i bambini che frequentano la scuola avessero a disposizione banchi e sedie, per potersi sedere e per imparare a scrivere tenendo una posizione corretta.
Attualmente, infatti, i banchi non ci sono in tutte le aule e la maggior parte dei bambini impara a scrivere appoggiandosi sul pavimento e sedendosi per terra per assistere alle lezioni. Una posizione scomoda e innaturale che impedisce di assimilare correttamente quanto detto dall’insegnante.
Per questo motivo, fratel Ilabi rivolge un appello perché i bambini possano fruire al meglio l’opportunità di frequentare le lezioni.
Solo l’istruzione, infatti, è lo strumento che potrà consentire loro di vivere in condizioni migliori dei loro genitori e di uscire dalla morsa della povertà e del sottosviluppo.
Per la scuola elementare di Kinzambi sono necessari banchi singoli o doppi per far sedere almeno cento bambini e mettere loro a disposizione un piano di scrittura, per potersi esercitare agevolmente.
Questo impedirebbe, tra l’altro, l’abbandono della scuola da parte di molti scolari e di evitare disagi e malattie dovuti allo stare seduti sul pavimento.








