Pace e bene, ringrazio tutti i benefattori di Cuore Amico per i 15 mila euro che ci avete donato.
Una parte è stata destinata alla scolarizzazione di bambini di strada e il resto all’aiuto alimentare dei più bisognosi in un campo profughi e di alcuni prigionieri ammalati del carcere di Butembo.
Anche la nostra comunità ha partecipato con generosità e abbiamo potuto aiutare molti distribuendo cibo, medicine e beni essenziali.
Nelle fotografie anche la gioia dei ragazzi della scuola intitolata a San Giuseppe che è stata riconosciuta dal Governo come Centro di Formazione Professionale.
Un caro saluto e grazie per la vostra amicizia.
p. Gian Paolo Pezzi (Comboniano)
Congo Rd, 27 maggio 2025







Per vivere con dignità
Pubblicato a dicembre 2024 | Idp 106170
Nord Kivu: minerali preziosi che fanno gola a tutti e insieme fame, sfruttamento, conflitti. Per questi motivi Sud Kivu, Nord Kivu e Ituri sono tra le zone più instabili del continente africano, con la presenza di oltre 100 gruppi armati e una missione di pace dell’Onu, che doveva proteggere i civili e mantenere la sicurezza, e invece ha cominciato il suo ritiro ufficiale.
È il contesto in cui opera a Butembo il missionario comboniano padre Gian Paolo Pezzi che, tra i vari impegni sociali, si occupa di far funzionare una scuola-bottega diocesana per ragazzi di strada che, in numero crescente, affollano la città.
Sono rifugiati e sfollati abbandonati, orfani di guerra, ma anche ex bambini soldato o in cerca di lavoro perché membri di famiglie indigenti.
L’unico criterio di ammissione alla San Giuseppe è la vulnerabilità.
Per questo, accanto ai corsi per diventare falegnami, occorre intervenire sugli studenti offrendo una formazione umana, educandoli a un comportamento civile, all’igiene personale e alla capacità di assumersi le proprie responsabilità.
Questa scuola ha preso avvio una decina d’anni fa, ma ha poi conosciuto una battuta d’arresto a causa di molte difficoltà, legate anche alle epidemie di ebola e covid.
Oggi ci si prepara alla riapertura: bisogna sistemare i locali, preparare i formatori e i programmi, e soprattutto acquistare gli strumenti che servono per i corsi pratici.








