Cari amici, saluti fraterni dal Congo.
Ho il grande piacere di presentarvi alcune immagini della realizzazione di un edificio presso il Polo Scolastico Saint Pierre del Centro di sviluppo comunitario di Bokoro.
Ringraziamo Cuore Amico e tutti i suoi benefattori e assicuriamo il nostro ringraziamento nella preghiera.
Chiediamo al Signore di concedervi la grazia di farci visita un giorno per vedere il frutto dei vostri sacrifici e condividere la nostra gioia e soprattutto la nostra speranza.
Vi auguro un futuro fruttuoso e le mie umili preghiere sono con voi. In unione di preghiera.
Fratel Maurice Nsambo, Bokoro (Congo Rd)












Una scuola per i pigmei
| Pubblicato a maggio 2018


A Bokoro, cittadina della Repubblica Democratica del Congo occorre ampliare la piccola scuola esistente per accogliere più studenti di etnia pigmea.

Il popolo pigmeo, antico abitante della foresta equatoriale, solo di recente ha cominciato a insediarsi nelle vicinanze di centri abitati, lasciando la foresta per vivere in piccole capanne di paglia, ma mantenendo sempre intatte le proprie radici. Ancora oggi sono purtroppo considerati, dagli altri gruppi etnici con cui vengono a contatto, un’etnia inferiore, e questo porta alla loro emarginazione. Integrare la popolazione pigmea nella vita sociale del Congo rappresenta quindi un obiettivo ancora difficile da raggiungere. Anche a Bokoro, dove la missione cattolica fondata dalla Congregazione di Scheut è presente oramai da più di cento anni.
Padre Maurice Nsambo, il missionario referente, ha molti progetti per lo sviluppo di questa zona rurale.
Il più importante passa dalla formazione scolastica delle nuove generazioni di pigmei e, qualche anno fa, è riuscito a costruire una piccola scuola per dare loro una formazione di base. Nel 2012 è infatti partito con un primo progetto pilota grazie al quale 20 piccoli hanno potuto studiare, gratuitamente, in una stanza della parrocchia. Negli anni successivi le domande di iscrizione sono aumentate e, con l’aiuto delle famiglie, padre Maurice ha costruito tre aule, un bagno e scavato un pozzo.
Oggi il numero degli studenti è salito a 170 e occorre ampliare la costruzione esistente. Mattoni, un po’ di cemento, pietre e sabbia sono le materie prime che la piccola comunità può permettersi di recuperare, ma tutto il resto è da acquistare.
Occorrono 3.000 euro per realizzare la scuola.
Combattiamo la discriminazione dei pigmei donando 10 euro per un “simbolico” mattone.