Padre Rinaldo Do, missionario della Consolata e premiato da Cuore Amico per il suo impegno missionario nel 2020, ci presenta una necessità per la gente del villaggio di Limba, vicino alla città di Isiro in cui opera.
È un ambiente rurale, fatto di piccole case di fango e gente che vive miseramente coltivando mais e fagioli. La terra è fertile, ma le famiglie non riescono a sfruttarne il potenziale perché, per coltivare, usano metodi molto primitivi bruciando e seminando manualmente.
Il risultato sono rese poco redditizie e tali da non riuscire a ricavarne il necessario per nutrirsi. Per affrancare la gente del posto da povertà e malnutrizione occorre formare queste persone e aiutarle ad avviare una produzione agricola più moderna, insegnando anche ad allevare pecore, capre e mucche, per integrare la loro dieta con proteine nobili.

Il proposito di padre Rinaldo e dei confratelli è acquistare dei piccoli terreni, ripulirli, piantare palme da olio e sementi diversificate. Poi acquistare pecore, capre e mucche da dare in gestione a circa cento nuclei familiari.
Se si riuscirà a dar vita a questo progetto agricolo le famiglie dovranno poi organizzarsi e costituirsi in cooperative. Dai campi e dagli allevamenti di mucche e pecore si potranno avere olio, cereali e carne che saranno consumati, oltre che dagli abitanti di Limba, anche da chi si rivolge al vicino centro nutrizionale di Isiro.
È un progetto di vita e salute che va nella direzione di un progresso che non lasci nessuno indietro.