La condizione di povertà in cui si trovano molte persone nel mondo è purtroppo un circuito da cui è difficile uscire.
Siamo a Budjala, nel nord-ovest della Repubblica Democratica del Congo. In questo territorio, dove la miseria è una piaga diffusa e faticosa da sradicare, la popolazione vive principalmente di agricoltura e caccia.
E qui purtroppo il fenomeno delle ragazze madri è in continuo aumento: molte giovani, prive di formazione, non avendo alcun sostegno familiare per poter studiare o non potendo trovare un lavoro retribuito, si espongono allo sfruttamento sessuale con conseguenti gravidanze precoci.

Com’è facile immaginare, la maggior parte di queste ragazze non riesce a prendersi cura dei propri figli: abbandono e malnutrizione acuiscono così i problemi di una comunità già fragile.
Per ridare speranza a queste giovani, sole e senza possibilità, la diocesi di Budjala intende portare avanti un programma di formazione nel cucito che coinvolgerà inizialmente 120 ragazze di età compresa tra i 16 e i 26 anni.
«Le macchine da cucire di cui disponiamo però sono poche e malfunzionanti » racconta suor Maria Batadimwa. «Per questo chiediamo un supporto per l’acquisto della strumentazione e l’avvio della formazione: in questo modo potremmo offrire a molte giovani la possibilità di autosostenersi e prendersi così cura dei propri figli».