Nel nord della Repubblica del Congo, nel cuore della foresta equatoriale, l’acqua è una risorsa scarsa.
A Egnabi, nel distretto di Sembe, la mancanza di accesso ad acqua potabile condiziona pesantemente la vita quotidiana della gente, in particolare quella degli studenti della scuola locale.
Nel villaggio infatti, così come in tutta la zona, le fonti d’acqua disponibili sono poche e spesso contaminate, con gravi conseguenze sulla salute.
«Ciò che oggi è più che mai necessario è la costruzione di un pozzo a servizio della comunità», racconta suor Rita Panzarin.
Il progetto è promosso dalle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, presenti nella diocesi di Ouesso dal 1995.
In questa regione povera e a lungo isolata, abitata da popolazioni bantu e indigene, le suore, come parte della Chiesa locale, operano nei campi della catechesi, dell’istruzione, della sanità e della pastorale nei villaggi.
Il pozzo permetterà di fornire acqua potabile a circa duemila persone, riducendo le malattie legate alla mancanza dell’acqua e migliorando le condizioni igienico-sanitarie.
Si prevede la costruzione di un pozzo, di un sistema di distribuzione ma, anche, attività di sensibilizzazione sull’igiene e sulla gestione responsabile delle risorse idriche.
Un investimento che può trasformarsi in vita, salute e dignità per un’intera comunità, partendo dai più giovani.








