La regione di Gambella, nell'estremo ovest dell’Etiopia, è una delle più povere e isolate del Paese.
Riunisce molte etnie differenti e, dal 2014, ospita rifugiati sud sudanesi in 8 campi profughi. Solo il 14% della popolazione ha accesso all’acqua potabile e per il suo utilizzo tra i villaggi e le etnie scoppiano di frequente sanguinosi scontri.
Proprio per evitare lo scatenarsi di un nuovo conflitto tra il villaggio di Quanal e quelli vicini, don Filippo Perin, parroco di Lare, vuole scavare un pozzo.
I costi sono elevati. Solo per portare la macchina escavatrice in questa zona impervia e isolata occorrono tremila euro e anche il costo per il lavoro di scavo è oneroso, ma salverebbe le vite di molti.
Non perdiamo l'occasione per fare qualcosa di concreto, anche se piccolo, a favore di chi si trova in questa situazione.