A Getema e Arjo, nell’Etiopia occidentale, il futuro di molti bambini è iniziato tra i banchi della scuola dell’infanzia San Daniele Comboni.

Fondata nel 1990 dalle missionarie comboniane, nacque per accogliere piccoli che vivevano in strada o appartenevano alle famiglie più povere offrendo non solo istruzione, ma anche un pasto, vestiti e materiale scolastico.

Da quei primi 30 bambini è cresciuta una comunità che oggi accoglie 400 alunni (214 bambine e 186 bambini) tra le materne St. Daniel Comboni e St. Rafael.

Oggi l’opera continua grazie alla congregazione dei Fratelli della Carità, impegnati a garantire il diritto all’istruzione in un contesto di povertà estrema.

L’obiettivo è lo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo di ogni bambino, fornendo anche un pasto quotidiano.

In Etiopia, sebbene la scuola pubblica sia gratuita, i costi per le divise scolastiche e le forniture didattiche sono a carico delle famiglie; chi non può permetterseli rischia l’esclusione.

Qui, dove la povertà costringe spesso i più piccoli a lavorare invece di studiare, la scuola diventa un luogo di riscatto e di speranza. Sostenere questo progetto significa donare ai bambini un’educazione, ma anche la possibilità di immaginare una vita diversa.

Perché ogni gesto di solidarietà può cambiare il destino di una persona e il futuro di un’intera comunità.

Un dono di Cuore: pasto di un bambino (3€); quaderni e matite (10 €); un giocattolo (15 €); lavagna (25 €); banco e sedia (35 €); stipendio di un insegnante (90 €/mese).