I Missionari Comboniani gestiscono una casa di accoglienza e una scuola materna a Gublak, nella zona di Metekel, in Etiopia. Siamo nella regione di Benishangul-Gumuz, molto arida, dove l’accesso all’acqua potabile è particolarmente difficile e incerto.
Questa situazione si riflette in maniera molto negativa sulla vita dei bambini e della comunità che li accoglie. Per questo motivo, padre Tomety Christ Roi rivolge un appello a Cuore Amico per la realizzazione di un pozzo che possa fornire acqua potabile.
Ma questa non è l’unica difficoltà della zona in cui si trova la scuola: anche l’energia elettrica, oltre che essere dispendiosa è spesso soggetta a guasti e a interruzioni.

Padre Tomety intende superare il problema associando dei pannelli solari al motore della pompa elettrica che pesca l’acqua dal pozzo, in modo da alimentarlo autonomamente.

«Un generatore diesel – precisa il missionario – sarebbe una soluzione obsoleta, più scomoda e inquinante, perché avrebbe bisogno di una frequente e costosa manutenzione, oltre al costo del gasolio, per non parlare dei fumi rilasciati nell’aria. L’utilizzo dell’energia solare offre un’alternativa ecologica, durevole ed economica che permetterà un uso efficiente e meno costoso del pozzo».

Quando la fornitura di acqua potabile sarà garantita, i rischi di malattie derivanti da acqua non sicura saranno notevolmente ridotti per bambini e adulti.