A Tblisi, capitale della Georgia, sorge un dormitorio nato nel 2016 su impulso della parrocchia della cattedrale, realizzato alla fine dell'anno giubilare sulla Misericordia. Un segno importante di vicinanza ai più fragili in una città specchio di un Paese segnato da anni di conflitti e violenze etniche e, purtroppo, anche da molta povertà.
Nel presentare quest’opera il vescovo della diocesi, mons. Giuseppe Pasotto, sottolinea la sua importanza per l'aiuto concreto a chi ha bisogno e per aver fatto crescere nella carità la comunità parrocchiale.

«È un bene per tutti vedere i poveri che, al mattino e alla sera, girano intorno alla nostra chiesa; è un richiamo alla nostra missione, perché il cuore del cristiano deve sempre essere amico dei poveri. Nel rifugio abbiamo 10 posti letto e accogliamo uomini che possono farsi una doccia, avere un cambio di vestiti e bere un tè passando la notte al caldo.
In questo difficile anno di pandemia abbiamo sempre tenuto aperto, e questo grazie anche al vostro prezioso aiuto, mentre tanti altri dormitori nel nostro Paese sono rimasti chiusi. Per i senza tetto è stata una vera salvezza.
In vista del periodo invernale mi riaffaccio a bussare alla vostra porta per chiedervi di rinnovare il vostro contributo. Le spese sono infatti molte e la conduzione del dormitorio è in affanno: le nostre risorse non bastano per farvi fronte. Un grazie dalla nostra parrocchia che vuole mantenere questo servizio, perché coinvolge la coscienza di noi tutti
».