In questa Repubblica, situata nella parte occidentale dell’isola di Hispaniola, la situazione è sempre più drammatica. Da tempo, infatti, il governo del territorio è in mano a oltre duecento gruppi armati criminali che continuano a perpetrare violenze, abusi e violazioni dei diritti umani soprattutto sui bambini.
Nella capitale Port-au-Prince, dove queste gang dominano indisturbate, è caos e terrore anche perché i banditi, per guadagnare potere, si affrontano senza esclusione di colpi e non esitano a sparare su civili e religiosi.
Qualche mese fa due suore, Piccole Sorelle di Santa Teresa, sono state uccise a fucilate insieme a un’allieva della loro scuola.
Tutti scappano per non finire sotto il fuoco incrociato delle bande come ci racconta una suora salesiana che ha dovuto lasciare la casa insieme alle consorelle e ai bambini dell’orfanotrofio:
«Immaginatevi come si può stare sotto lo stesso tetto con 47 bambini mentre fuori si sentono esplosioni continue e colpi d’arma da fuoco, con i proiettili che penetrano nelle stanze».
Oltre alla preghiera, adoperiamoci anche per portare ogni aiuto possibile.







