«La missione non nasce da grandi opere, ma da piccoli passi».
Padre Joshy Konath, provinciale degli Oblati di San Giuseppe in India, racconta così il cammino della sua congregazione. Dal Kerala alle regioni più povere del nord-est del Paese, ogni nuova presenza dei giuseppini è iniziata con poco:
«Prima una semplice capanna di bambù, poi, con il tempo e l’aiuto di tanti benefattori, una scuola, una casa, un luogo dove far crescere la speranza».
Lo stesso spirito anima oggi la Casa di formazione “San Giuseppe” di Tenkasi, dove alcuni giovani si preparano alla vita religiosa.
Accanto allo studio e alla preghiera imparano anche il valore del lavoro quotidiano, della condivisione e della cura del bene comune.
Per questo gli Oblati desiderano avviare un allevamento avicolo che renda la comunità più autonoma e crei opportunità anche per le famiglie del territorio.
Non è semplicemente una iniziativa economica, ma una scuola di responsabilità, vocazione e servizio.

I proventi serviranno a garantire la vita della casa di formazione e, allo stesso tempo, offriranno un’opportunità di lavoro ad alcune famiglie del territorio.
«Ogni gesto di solidarietà diventa un seme. Un seme che qui farà crescere vocazioni e porterà speranza a tante persone che attendono qualcuno disposto a camminare accanto a loro».
Per avviare l’allevamento avicolo doniamo: un pollo (5 €, ne servirebbero 50); un sacco di mangime (10 €); costruire i recinti (2.000 €); costruire il pollaio (4.000 €)








