A Makutano il confine tra vita e morte è segnato dalla terra nuda.
Qui, tra le colline della diocesi di Murang’a, molte donne partoriscono ancora nelle proprie capanne, stese sul suolo, affrontando complicazioni senza alcuna assistenza medica.
È un grido silenzioso quello che suor Caroline Akinyi, delle Suore di Maria Immacolata di Nyeri, raccoglie ogni giorno al dispensario Maria Immacolata.
Nonostante l’impegno di queste suore, la povertà estrema rende la salute un lusso inarrivabile.
«Siamo l’unica speranza per le persone di questa comunità», spiega suor Caroline, «ma la nostra volontà si scontra con la mancanza di strutture».
Per oltre 20mila persone il dispensario è oggi l’unico presidio di salvezza, ma è troppo piccolo per proteggere i più fragili.
Il progetto è ambizioso quanto necessario: costruire tre stanze per realizzare un piccolo reparto di maternità e pediatria e installare cisterne per l’acqua piovana, risorsa vitale che oggi scarseggia.
Non si tratta solo di mura, ma di offrire un luogo sicuro dove nascere. Significa abbattere la mortalità materna, gestire con professionalità le emergenze e garantire cure dignitose ai bambini.
Sostenere la realizzazione di queste stanze permetterà di offrire un’opportunità a queste mamme per donare vita a chi spesso viene dimenticato. Ogni mattone aggiunto a Makutano è un seme di futuro che germoglia.








