Un famoso aforisma sostiene che un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo.
In Madagascar, nella parrocchia di Anosikely, a poche centinata di chilometri dalla capitale Antananarivo, i Carmelitani Scalzi gestiscono la scuola primaria Notre Dame du Sacre Coeur. La scuola è composta da costruzioni ormai deteriorate: un edificio che offre spazio a quattro classi più la vecchia casetta del sacrestano della parrocchia, oggi utilizzata come aula a causa dell'alto numero degli studenti.
I muri di questi fabbricati sono in pessime condizioni. Parzialmente consumati dal tempo sono rovinati, sia dalle termiti, sia da piogge e cicloni che con frequenza si abbattono su queste zone.
La mancanza di sufficiente aerazione rende difficile il lavoro per gli insegnanti e l’apprendimento dei bambini, stipati oltretutto in quattro per banco.
Desiderio dei missionari è di creare un nuovo edificio con tre aule e ristrutturare quelli esistenti, aumentando il numero di alunni che possono venire a scuola in una zona dove la richiesta di istruzione è davvero molto alta.






