Recentemente abbiamo avuto nei nostri uffici la visita di fratel Silvio Bertolini, un Oblato di Maria Immacolata che vive nel Sahara occidentale, una regione del Marocco. La sua esperienza di vita missionaria è particolare e merita la nostra attenzione e il nostro sostegno. Ve ne diamo per questo un saggio:
«Dopo 22 anni di missione in Senegal, sono da qualche anno in Marocco, Paese in cui gli Oblati sono presenti dal 1954. In un’estensione territoriale grande come l’Italia e del tutto desertica ci sono solo due chiese, distanti tra loro circa 500 km, e cinque confratelli, tutti di nazionalità diverse. Viviamo in un Paese completamente musulmano ma senza problemi di dialogo; siamo accolti con rispetto.».
«Fino a qualche anno fa eravamo solo presenza di Chiesa per pochi cristiani, ma oggi svolgiamo anche attività sociali rivolte ai migranti, dei quali c’è una forte presenza.
Si fermano qui per qualche tempo prima di cercare di raggiungere l’Europa e provengono da Paesi subsahariani come Costa d’Avorio, Mali e Camerun.
Rispetto ad altre rotte migratorie quella dell’Atlantico si conosce poco, ma è molto frequentata. Sono persone che non hanno nulla e non possiamo rimanere indifferenti.
Ci adoperiamo soprattutto per le donne in stato di gravidanza e i bambini offrendo cibo, cure ed esami medici. Siamo attivi anche nelle tre carceri della zona dove possiamo incontrare i detenuti cristiani e portare loro la Parola e quel sostegno che fa la differenza in questi contesti così deprivanti».








