Beviamo acqua pulita è il titolo dell’appello pervenuto dalle Suore Missionarie di S. Giovanni Paolo II , e nasce dall’urgenza di garantire l’acqua potabile alla comunità di Pathein, nel villaggio rurale di Kangy, in Myanmar (Birmania).
In questa zona avere a disposizione l’acqua potabile è molto difficile, perché spesso le fonti non sono sicure, i fiumi e le pozze stagnanti sono inquinate da prodotti chimici o contaminate da batteri.
Utilizzare quell’acqua può avere gravi conseguenze sulla salute: diarrea, infezioni intestinali e malattie trasmissibili colpiscono soprattutto i bambini, le donne in gravidanza e gli anziani.
La realizzazione di un pozzo, attrezzato con una pompa manuale o elettrica, è la soluzione più sicura per avere buona acqua potabile.
Inoltre migliorerebbe le condizioni igienico-sanitarie del villaggio e ridurrebbe il tempo e la fatica quotidiana delle donne e dei bambini per raccogliere acqua da luoghi lontani.
Bisogna non solo soddisfare un bisogno primario come l’acqua, ma anche promuovere una maggiore autonomia per la popolazione locale, favorendo condizioni di vita più stabili e sostenibili nel lungo termine.
Per le religiose si tratta di offrire una risposta concreta a una crisi silenziosa ma profonda, sostenendo uno sviluppo umano integrale basato sulla solidarietà e sul rispetto dei diritti fondamentali.








