Secondo la Acled (Armed Conflict Location and Event Data Project), organizzazione internazionale indipendente che analizza i dati sui vari conflitti, il Myanmar è il luogo più violento al mondo.
Questo Paese vive una crisi umanitaria molto forte dovuta alla guerra civile, cominciata nel 2021, tra ribelli e forze governative. Il numero di persone sfollate è di oltre 3 milioni.
Un terzo degli sfollati sono bambini che devono affrontare enormi ostacoli per accedere all’istruzione e all'alimentazione.
Anche le missionarie Domenicane della Beata Imelda hanno dovuto lasciare la loro comunità a Loikaw, capitale del Myanmar, per scappare nella foresta. Hanno trovato poi rifugio nel villaggio di Soungdu.
In una sala messa a disposizione dalla parrocchia, le suore operano per le famiglie sfollate in stato di bisogno e per i figli che non riescono a inserirsi nelle scuole del posto. Per loro, in particolare, bisogna attivare corsi scolastici di recupero e seminari per la riconciliazione e la costruzione della pace.








