Don Augusty Pulickal è un sacerdote salesiano alla guida di una nuova missione aperta nel 2021 a Chinchu, villaggio del distretto di Surkhet, regione occidentale e poco popolata del Nepal.
È una zona in cui l’induismo è maggioritario, mentre sono in minoranza buddhismo e cristianesimo, cui appartiene solo l’1,30 per cento della popolazione locale.
È una parte molto arretrata del Paese, abitata dalle etnie Badi e Tharu. I primi sono fuoricasta senza cognome, figli di nessuno; i secondi sono i primi abitanti della zona, resi schiavi dalle caste superiori. Entrambi non hanno diritto di cittadinanza, proprietà, educazione e rappresentanza politica.

È uno Stato dell’Asia meridionale stretto tra la Cina (Regione autonoma del Tibet) e l’India. Il suo territorio, compreso tra la pianura del Gange e la catena montuosa dell’Himalaya, è prevalentemente montuoso e comprende anche il monte Everest, punto più alto della Terra. È un Paese poverissimo: circa la metà della popolazione vive con meno di 1,20 euro al giorno.
Insediarsi in questa zona è stata quindi una scelta dettata dalla volontà di avvicinarsi a queste persone e aiutarle ad uscire dallo stato di emarginazione in cui vivono.
Naturalmente, nel voler raggiungere un obiettivo di sviluppo umano e sociale, l’educazione di bambini e ragazzi ha un’importanza capitale, essendo il più potente strumento di crescita personale esistente.
Don Augusty ha cominciato quindi a riunire i bambini del quartiere, circa 150, sotto un pergolato dove, con i confratelli, tiene un doposcuola pomeridiano.
«I nostri sforzi come missionari salesiani» – ci scrive – «sono rivolti principalmente al campo educativo.
Offriamo un’istruzione basata su valori morali e formazione professionale, per promuovere in futuro l’indipendenza economica grazie alla conoscenza di un mestiere.
Abbiamo acquistato un terreno per realizzare un doposcuola, ma non abbiamo potuto costruire nulla per mancanza di fondi, e quindi i nostri ragazzi studiano seduti per terra. ».
«C’è bisogno di tutto: panche, sedie e banchi, materiali scolastici (penne, quaderni, libri), prodotti per l’igiene, cibo per la merenda (molti non hanno altra possibilità di mangiare). Chiedo il vostro sostegno generoso: aiutateci a prenderci cura di loro».
La missione di don Augusty è una miscela di sensibilizzazione spirituale, educativa e sociale.
Anche Cuore Amico vuole essere al suo fianco, per dare alla comunità di Chinchu il potere di contare di più.








