Approdati in Nigeria nel 2010, dal 2014 i padri Somaschi sono presenti a Enugu, dove svolgono attività sociali a favore di bambini e giovani disagiati, secondo il loro carisma.
In uno dei quartieri più bisognosi della città, Transekulu, hanno fondato la casa-famiglia San Gerolamo, nella quale accolgono circa 50 ragazzi orfani o con problemi familiari.
La miseria è grande in questa zona; padre Luigi Brenna definisce Transekulu “un concentrato di povertà”, con dati allarmanti anche sulla violenza.
Un aspetto cruciale è dato dall’educazione. In linea teorica ci sono molte scuole e tutti possono andarci, ma di fatto chi si trova in condizioni disagiate non può frequentarle, perché tutte richiedono l’uso obbligatorio di divisa, scarpe, libri e materiale scolastico.
Tante famiglie non possono sostenere queste spese e, mentre ai ragazzi accolti nella San Gerolamo si provvede per tutto ciò di cui hanno bisogno, i missionari vorrebbero aiutare i ragazzi del quartiere per offrire loro ciò che occorre per frequentare la scuola, compreso un sostegno alimentare. Andiamo loro incontro.
AFRA MARTINELLI
Afra era una missionaria laica bresciana. Viveva a Ogwashi-Ukwu, in Nigeria, e operava nel centro Regina Mundi , una scuola di informatica con collegio per ragazzi. È morta dopo alcuni giorni di agonia il 9 ottobre 2013, in seguito a una grave ferita alla nuca ricevuta in un tentativo di furto.
Papa Francesco l’aveva così ricordata: «Siamo vicini a tutti i missionari che lavorano senza far rumore. Come Afra Martinelli che ha annunciato il Vangelo con la vita e con l’opera che ha costruito. Ha davvero combattuto la buona battaglia».








