Igbedor è un minuscolo villaggio che si trova su un’isola del Niger nello stato di Anambra (ex Biafra). Qui la vita scorre lenta, segnata da ritmi antichi, ma a volte anche rapida come le piene del fiume che, di tanto in tanto, inondano il villaggio e i suoi abitanti. Sono circa 8 mila persone, di cui più della metà bambini fino a 15 anni.
Vivono in povertà e nell’isolamento più completo: per arrivarci bisogna avere un buon fuoristrada e guidare per ore su strade sterrate dalla capitale fino alla riva del fiume. Poi imbarcarsi per un’ora.
Condividono questa vita le suore dell’Emmanuel Family Institute, impegnate a Igbedor sul fronte scolastico e sanitario.
Con l'assistenza di alcuni medici italiani le religiose, capitanate da suor Enza Guccione, missionaria che vive qui, tra coccodrilli e serpenti velenosi da 13 anni, hanno ultimamente realizzato un piccolo ospedale con un laboratorio di analisi e una maternità, per soccorrere con l’ozonoterapia chi è affetto da numerose malattie, piaghe tropicali e artrosi.
Si sta costruendo anche un piccolo centro di fisioterapia, necessario per curare i tanti bambini poliomielitici. Al momento sono stati realizzati solo i muri e bisogna proseguire con gli infissi e l'impiantistica. In particolare bisogna dotarsi di filtri per rendere l'acqua potabile e di pannelli solari.
Siamo vicini a suor Enza nel suo testimoniare il Vangelo prendendosi cura di chi vive su questo lembo di terra dimenticata.







