Sono don Flavio Saleri, direttore di Cuore Amico e colgo l'occasione di un anniversario che ho letto oggi: sono i 20 anni della morte di un sacerdote romano che si chiamava don Andrea Santoro.
È stato un sacerdote missionario della diocesi di Roma inviato in Turchia.
Il 5 febbraio del 2006 era parroco di una comunità piccolissima a Trevisonda, composta da circa 10 persone, in un paese fortemente islamico dove i cristiani sono pochissimi.
Mentre si trovava in fondo alla chiesa con la Bibbia in mano, è stato ucciso con due colpi di pistola.

Questo sacrificio ci insegna molto sullo spirito della missione. Pochi mesi prima di morire, don Andrea aveva scritto ai suoi sostenitori commentando il passo del Vangelo: 'Voi siete il sale della terra'.
Egli sottolineava che il sale è una sostanza che abita e accoglie: essere sale significa abitare ogni parte del mondo, anche dove si è in pochi, per seminare il sapore della comunione, del servizio, della fraternità e del Vangelo.
Ci ispiriamo a Gesù, il vero sale del mondo, che condivide profondamente le vicende umane, le gioie, le sofferenze e la speranza che ci anima tutti.
I missionari sparsi nel mondo agiscono proprio così: basta leggere le riviste di Cuore Amico per vedere uomini e donne che si spendono per i bambini, i malati, i rifugiati, nelle scuole e nelle carceri per dare speranza e gusto alla vita. Anche voi benefattori, attraverso il sostegno alle missioni e alle richieste della nostra associazione, siete sale della terra. Pur rimanendo qui, con la vostra condivisione e sensibilità collaborate alla costruzione di un mondo nuovo, poiché solo l'amore fino in fondo può trasformare la storia umana.
Vi ringraziamo anche a nome dei missionari
Don Flavio Saleri, Direttore di Cuore Amico