In Italia, dal 2005, il 2 ottobre è la festa dei nonni e non è un caso che si celebri nello stesso giorno del ricordo liturgico degli angeli custodi.
Chi pensa ai nonni lo sa: proprio come angeli, essi si prendono cura dei più piccoli, li aiutano a sviluppare le loro capacità e a conoscere la vita.
Una cosa che ci insegnano è il significato del termine avere a cuore: sono loro, in famiglia, tra i primi missionari dell’Amore!
In una società che purtroppo mette da parte ciò che non è nuovo e performante, ricordiamoci di guardare a tutti gli anziani – in particolar modo ai più poveri del mondo – con dolcezza, gratitudine e calore.
È proprio grazie a loro e a questi sentimenti, così puri e sempre nuovi, che il mondo può essere un posto migliore.

Sosteniamo chi aiuta i nonni nel mondo.

Festa dei nonni. Un regalo con il cuore

Nella tradizione cattolica la loro festa si celebra invece il 26 luglio, nel ricordo dei santi Gioacchino e Anna, genitori di Maria. Dal 2021 papa Francesco ha stabilito che ogni quarta domenica di luglio si tenga in tutta la Chiesa la Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani.
Nel suo messaggio Francesco ha spiegato che la vocazione dei nonni è di «custodire le radici, trasmettere la fede ai giovani e prendersi cura dei piccoli», perché «l’annuncio del Vangelo non ha date di scadenza». Ricordava anche che gli anziani sono come «alberi che continuano a portare frutto: pur sotto il peso degli anni, possono dare il loro contributo».
Due appuntamenti annuali che ricordano l’importante ruolo svolto dagli anziani all’interno delle famiglie e della società.
I nonni sono coloro che possono proteggere, accudire, vegliare, insegnare, supportare, incoraggiare e aiutare. In contrasto con la “cultura dello scarto” guardiamo, quindi, con affetto, riconoscenza, rispetto e stima a tutte le persone anziane.