La Giornata della Pace di inizio anno ci ricorda che Gesù fa proprio il nome di chi è vittima della guerra e dell’ingiustizia nel mondo.
Tra i Paesi che in questo momento hanno bisogno di pace c’è il Medioriente. Qui operano i Francescani della Custodia di Terra Santa con i loro novizi che si preparano a servire in Paesi come Palestina, Israele, Siria e Libano.
C’è una guerra devastante proprio nella terra dove il Figlio di Dio è nato e dove continua, da povero pure lui, a essere presente per liberare quei popoli dalle paure e dalla violenza.
Dio ha un debole nei confronti dei poveri, tanto che il Figlio di Dio si identifica in ogni povero quando dice:
«quello che fate al più piccolo, lo fate a me».
Gli aiuti che diamo in Terra Santa e a tutti coloro che sono presentati nelle varie richieste del nostro mensile di gennaio, non sono quindi solo un gesto paternalistico ma un atto che ristabilisce la giustizia, perché ogni persona viva con la dignità di figlio di Dio.
Grazie cari benefattori perché con la vostra generosità collaborate con noi, e con tanta gente di buona volontà, a fare un mondo più solidale e più umano.
Buon Anno!

Don Flavio Saleri
direttore di cuore amico